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Era da un po' di tempo che non vi parlavo di cinema, o meglio di lungometraggio che non riguardasse epoche ormai passate (i miei adorati Period Drama...). Oggi finalmente ho qualcosa da "recensire". Come sapete non mi reputo un'esperta di cinema, ma quando un film merita le mie lodi non posso certo tirarmi indietro.
La pellicola di cui vi parlerò è l'ultima di una trilogia ormai entrata nella storia:
Il cavaliere oscuro - Il ritorno
Gotham City è ormai una città senza criminalità. Dopo otto anni dalla sua ultima apparizione Batman sembra aver abbandonato la maschera per non fare più ritorno. Bruce Wayne vive solo nella sua grande casa, rassegnato, in attesa che il suo tempo finisca. Sono il ritorno del male più assoluto e l'arrivo di nuovi nemici da sconfiggere, che ridonano a Wayne la voglia di combattere e un motivo per vivere. Batman sta per tornare, forse per l'ultima volta...
Partiamo parlando del cast: come direbbe un mio caro amico, "il top". Fantastico come sempre con o senza maschera l'affascinante Cristian Bale.
Convincente e cattivisso ad hoc Tom Hardy nei panni di Bane.
Che dire poi della sinuosa e super sexy Catwoman, Anne Hathaway. Chi l'avrebbe mai detto che l'interprete di "Becoming Jane", si sarebbe trovata così a suo agio in tutine extra-attillate e vertiginosi tacchi-arma?
In più tantissimi altri voti noti come Marion Cotillard, Morgan Freeman, Michael Caine, Gary Oldman, Liam Neeson e chi più ne ha più ne metta.
Colonna sonora (curata dal grande Hans Zimmer) ed effetti speciali sono la vera perla di questo film. Il regista, Christopher Nolan, ha proprio studiato tutto alla perfezione per un mix di azione, suspence ed emozione che ipnotizzeranno lo spettatore sulla poltrona per quasi ben tre ore!
Questo Batman insomma vale veramente la pena di essere visto e non sono solo io a dirlo! Ecco un assaggio di film nel trailer ufficiale...
Si celebra oggi il 100° anniversario della nascita di un grande personaggio che, attraverso libri e programmi televisivi, ha insegnato agli americani l'arte della cucina: Julia Child.
Per conoscere meglio questa donna e la sua storia, vi consiglio vivamente il film "Julie & Julia", uscito nel 2009 che vede nei panni della Child una splendida Meryl Streep.
Visto che la vostra Anna ultimamente sta cucinando ben poco (o meglio, per niente!) vi posto, un fantastico video dedicato al centenario e una ricetta che ho trovato sul forum cook-around postata da lyra.
"I petti di pollo con funghi alla panna e Porto
di Julia Child
Ingredienti per 4 persone:
4 petti di pollo
1 cucchiaio di succo di limone
sale
un pizzico di pepe bianco
75 g di burro (io 50)
1 cucchiaio di scalogno tritato o cipolla verde
300 g di funghi freschi
Per la salsa al Porto
65 ml di brodo
65 ml di Porto, o vermouth bianco secco o di Madeira (io ho trovato solo il Porto Rosso, va bene lo stesso,
si otterrà solo una salsina un po' più colorata)
250 ml di panna liquida (da montare)
sale e pepe
qualche goccia di limone
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
Preriscaldare il forno a 200°C Strofinare i petti di pollo con il succo di limone, scaldare il burro in largo tegame. Aggiungere lo scalogno e far saltare senza arrivare a doratura.
Aggiungere i funghi e far saltare anche questi senza arrivare alla doratura e salare.
Prendere i petti di pollo e rigirarli un paio di volte nel tegame, in modo che siano ben impregnati del sughetto, (specifico che la ricetta non dice di rosolarli ma solo di rigirarli).
Coprire il pollo con un foglio di carta forno leggermente imburrata dal lato che sarà a contatto con il pollo.
Coprire la casseruola con un coperchio e mettere in forno, (eventualmente proteggete i manici di pentola e coperchio con della carta di alluminio). Questo piatto si può anche cucinare sul fuoco, ma io ho voluto seguire fedelmente la ricetta di Julia.
Julia dice di cucinare il pollo per 6-8 minuti, in alcuni blog ho letto che a qualcuno sono serviti fino a 30-40 minuti di cottura... dipende dallo spessore dei petti di pollo, i miei erano cotti in 25 minuti. A cottura ultimata togliere il pollo dalla casseruola, sistemarlo su un piatto di portata e tenerlo al caldo (i funghi lasciateli nel tegame).
Per la salsa alla panna e Porto: Portare la pentola sul fuoco e far sfrigolare i funghi, a questo punto versare il brodo e il vino,
ridurre il liquido a fuoco alto fino a quando avrà preso la consistenza di uno sciroppo.
Aggiungere la panna e far bollire fino a quando la salsa si sarà addensata.
Aggiungere a questo punto qualche goccia di succo di limone a piacere.
Versare la salsa sul pollo, cospargere con prezzemolo tritato e servite."
Se un giorno vi dovessero chiedere quali sono le colonne sonore che vi hanno fatto emozionare di più in assoluto, quali scegliereste?
Essendo un'appassionata di Period Drama (nonchè Sindaco del favoloso city-forum Period Drama Town) era d'obbligo dedicare un post ai 10 brani più belli tratti da questi sceneggiati.
Ecco quindi di seguito la mia Top Ten dedicata ai "Period Drama Soundtracks". Noterete che questa volta non ho stilato una vera e propria classifica. Il motivo?
Sono tutte divine!!!
Nicholas Nickleby (2002) by Rachel Portman
Titanic (1997) by James Horner
The Lord of the Ring - The return of the King (2003) by Howard Shore
Emma (1996) by Rachel Portman
Pride and Prejudice (2005) by Dario Marianelli
Marie Antoinette (2006) by Jean-Philippe Rameau
The Duchess (2008) by Rachel Portman
Becoming Jane (2007) by Adrian Johnston
North and South (2007) by Martin Phipps
The Tudor (Season 3) By Trevor Morris
Queste musiche ogni volta che le riascolto mi fanno sognare. E a voi sono piaciute? Spero proprio di sì...
Era tanto che volevo dedicare un post ad una delle mie eroine preferite, ma purtroppo il tempo è sempre quello che è... Ma oggi, stimolata dai fantastici regali ricevuti da Cristina,
fresca fresca di pre-viaggio di nozze a Parigi, mi è venuta voglia di parlarvi un po' più approfonditamente di una figura storica francese per me importantissima:
MARIA ANTONIETTA
Non sono sicuramente un'esperta biografa, ma nel mio piccolo mi sono interessata molto alla storia di questa regina incompresa, vista da tutti come una sperperatrice di denaro, da qui il soprannome datole da alcuni personaggi del suo tempo "Madame Deficit", che a sua volta è stata una vittima della Rivoluzione.
Un po' di storia
Maria Antonietta (Maria Antonia Giuseppa Giovanna d'Asburgo-Lorena) nasce il 2 novembre 1755, quindicesima figlia dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Sin dall'infanzia il suo destino è legato alle vicissitudini politiche d'Europa.
Infatti all'età di quattordici anni viene promessa sposa al nipote di Luigi XV, il futuro Luigi XVI.
Arrivata in Francia nel 1770, Maria Antonietta diventa da subito il mirino di pettegolezzi di corte e incolpata di essere non solo frivola e superficiale, ma anche la causa del mancato arrivo di un erede.
Nel 1774 Luigi XV muore colpito dal vaiolo e lascia un regno già in gravi condizioni economica, nelle mani di questa coppia, che sembra essersi avvicinata.
Infatti nel 1778 arriva la prima figlia, Madame Royale e finalmente nel 1781 il tanto desiderato erede al trono, Luigi Giuseppe.
Nel frattempo le casse dello stato si svuotano, il popolo e la corte odiano sempre di più la loro regina, impegnata, secondo loro, a giocare d'azzardo perdendo intere fortune, o ad acquistare abiti e gioielli sempre più sfarzosi.
Varie avversità si abbatterono negli anni a seguire sulla Regina e sulla sua famiglia: l'affare della collana, la morte del principe ereditario, fino ad arrivare alla presa della Bastiglia, l'inizio della Rivoluzione Francese.
La famiglia reale viene prelevata da Versailles e portata a Parigi alle Tuileries. Tenteranno anche la fuga, ma nella cittadina di Varenne vengono riconosciuti e riportati in città.
Maria Antonietta vede allontanarsi per primo il marito, Luigi XVI, che verrà ghigliottinato il 21 gennaio 1793, dopo essere stato processato e accusato di tradimento.
Trasferita dalla prigione del Tempio alla Conciergerie alla regina non resta che attendere il verdetto del processo che vedrà anche lei colpevole. Morirà anch'essa ghigliottinata il 16 ottobre 1793.
Piccola riflessione personale...
Maria Antonietta è un personaggio che ha sicuramente visto ricadere su di sè le colpe di generazioni di regnanti poco attenti all'economia francese. Tutti i componenti della corte sperperavano fortune giornalmente, ma era molto più semplice trovare un capro espiatorio da macchiare di tutti i peccati commessi e chi meglio di questa regina poteva impersonare la parte?
Maria Antonietta ha sicuramente poca dimestichezza con gli affari politici, complice anche la sua poca voglia di applicarsi negli studi, ma a mio avviso è stata sicuramente una madre amorevole e coraggiosa, che non ha abbassato la testa nemmeno mentre veniva condotta al patibolo.
Penso addirittura che abbia imparato ad amare suo marito, nonostante l'inizio matrimonio poco promettente.
Di certo la Reine era un'amante della moda, dei gioielli (trovatemi una donna che non lo è) ed è stata, ai suoi tempi, l'icona fashion da seguire ed imitare.
Inoltre era una vera e propria appassionata di musica, suonava correttamente strumenti musicali come l'arpa e ha compostosto la breve aria che segue...
Oggi, come allora è diventata una figura storica importante meritevole di attenzione, che incuriosisce e fa riflettere.
Per approfondire
Vi siete appassionati anche voi alla storia della Regina? Esistono sul web siti e blog preziosissimi per i Marie Antoinette-dipendenti come me sempre in cerca di curiosità. Eccovi l'elenco:
Eccoci qui per un'altra puntata dedicata ad Annie Leibovitz.
Questa volta ad accompagnare la fotografa ritroviamo un'altra giovane e talentuosa attrice che, come già ben sapete, amo alla follia:
Keira Knightley
Gli scatti di oggi sono dedicati al "Mago di Oz" e sono stati realizzati nel Dicembre 2005 per la famosa rivista Vogue, in concomitanza con l'uscita della versione restaurata del celebre film del 1939.
Deliziose!!!
Abbiamo terminato anche questo viaggio nel magico mondo di Oz, ma prossimamente ci aspettano altre immagini meravigliose, sempre della nostra mitica Annie Leibovitz!
Chi ama Parigi, la Francia e la musica di qualità sicuramente è d'accordo con me quando affermo che la voce di Edith Piaf, Édith Giovanna Gassion (Parigi 19 dicembre 1915 - 11 ottobre 1963), è stata e sarà una delle migliori che il mondo ha conosciuto.
Nonostante la storia sfortunata di questa cantante, che ha deliziato le folle tra gli anni trenta e sessanta, le sue canzoni rimangono senza tempo e proprio per questo voglio dedicarle il post di quest'oggi, stilando la top ten con i brani del "passerotto" che non possono mancare nella mia playlist personale.
10. C'est l'amour
9. L'Accordéoniste
8. La foule
7. La vie en Rose
6. Padam Padam
5. Milord
4. Sous le ciel de Paris
3. Hymne à l'Amour
Dedicata al compagno scomparso Marcel Cerdan... Stupenda!
2. Mon manége à moi
Qui in versione live, che voce!
Eccoci quindi al gradino più alto del podio. Ho scelto una canzone che, anche se dal tocco malinconico, mi rappresenta, perchè di ciò che ho fatto nella mia vita non mi pento di nulla...
1. Non, je ne regrette rien
Prima di salutarci non posso evitare di consigliarvi anche il bellissimo film biografico dedicato alla Piaf, La vie en Rose (La Môme).
Uscito nelle sale a maggio 2007, è valso l'Oscar come Miglior attrice protagonista all'attrice Marion Cotillard.
Ne approfitto quindi per parlarvi del film campione di incassi negli Stati Uniti, ma anche in Europa. La pellicola che riunisce la maggior parte degli eroi Marvel e che ha entusiasmato critica e pubblico con i suoi fantastici effetti speciali, ma soprattutto per la trama coinvolgente ed ironica.
The Avengers
Per l'occasione io, Nicolò ed un nostro caro amico ci siamo recati ad una delle poche multisale 3D IMAX (sistema di proiezione cinematografica dall'altissima risoluzione di immagine) presenti in Italia.
Noi ovviamente abbiamo scelto quella più vicina a noi, a Pioltello (MI), ma ne esiste un'altra a Riccione e una terza a Castellaneta Marina (TA) che non è però ancora in funzione.
Ebbene sì, molti di voi staranno pensando che fare tutti questi chilometri per vedere un film è indice di pazzia, ma quando si tratta di lungometraggi colmi di effetti speciali e scene super dinamiche come nel caso di "The Avengers" (e per un Robert Downey Jr in pienissima forma!), vi dico che ne è davvero valsa la pena.
La trama come vi dicevo è avvincente, piena di azione, comica e lascia incollati alla poltrona fino all'ultimo minuto (e consiglio vivamente di stare seduti fino alla fine dei titoli di coda, mi raccomando!).
Eccovi il trailer...
Un piccolo capolavoro action adatto anche a chi non ama particolarmente questo tipo di film, ma che soprattutto ha già le carte in regola per sequel, prequel ecc...